La frustrazione – Lo stress – L’arousal – L’omeostasi

La frustrazione è:

attiva diretta: quando il cane salta addosso e va sulla risorsa

attiva indiretta: quando il salta addosso ma senza andare sulla risorsa

passiva: quando il cane se ne va

 

Se non ci si ferma di fare esercizi mentre il cane è sotto stress le fasi successive possibili che attraversa sono:

processo evitativo: il cane non esegue il comportamento anche se lo sa fare

azione sostitutiva: il cane esegue un altro comportamento

scarico e disimpegno: il cane mi abbandona e se ne va

 

Se insistiamo mentre è in stress a chiedergli comportamenti il cane entra in conflitto in ordine con:

esercizio

ambiente

proprietario

Perciò bisogna concludere l’esercizio prima dello stress cioè sul picco di comportamento (il momento migliore dell’esecuzione del comportamento in questa sessione di esercizi, prima di andare in stress e peggiorare l’esecuzione)

 

L’arousal è il livello di attivazione di un soggetto. Con bassi livelli di attivazione l’individuo si distrae facilmente e ha una perdita dell’attenzione, mentre con elevati livelli di attivazione il soggetto ha un’eccessiva ansietà, aumento dell’esplorazione, con conseguente disorganizzazione del comportamento.

Quindi l’apprendimento e l’efficienza vanno insieme ad un livello intermedio di attivazione.

Lo stressor è una situazione o stimolo e può essere positiva o negativa.

Lo stress, che significa sforzo, è la risposta generica dell’organismo allo stimolo stressante.

Ad uno stress acuto l’organismo risponde con una sindrome di adattamento (o coping) composta da tre fasi:

fase di allarme: si attivano il sistema endocrino e il sistema nervoso (indici fisiologici al massimo) per ottimizzare la reazione

fase di resistenza: avviene adattamento, è una fase di sopravvivenza, gli indici fisiologici si normalizzano (eustress, positivo)

fase di esaurimento: quando lo stimolo negativo è prolungato, le variazioni ormonali diventano stabili (causando problemi di salute fisica e psicologica) quindi si indebolisce e non riesce più a difendersi (distress, stress cronico, negativo)

 

L’omeostasi (etimologicamente stessa fissità) è il principio per cui il sistema tende a ritornare alla condizione di equilibrio al variare delle condizioni esterne attraverso dei meccanismi autoregolatori.

Il circuito di feedback negativo fa in modo che quando una variabile ha cambiato il suo valore, i sensori lo comunicano alla centralina che si adopera tramite gli effettori a variare il valore della variabile affinchè ritorni lo stato di equilibrio.

Il circuito a feedback positivo invece è un processo per cui il valore della variabile si allontana sempre più dallo stato di equilibrio.

 

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Marianna Buffa

Marianna Buffa

Educatrice Cinofila Riconosciuta CSEN-CONI Appassionata di cani, ho una tribù a casa, ho fatto volontariato nei rifugi di Palermo e decido di diventare educatrice cinofila.

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