Leadership – Gestione delle risorse

Un leader è colui che guida.

 

I cani sono animali sociali. In natura i branchi di cani si dividono in gruppi chiamati famiglie in cui ognuno ha un compito, e tutti sono guidati dal leader. Tutta la famiglia è strutturata secondo un ordine gerarchico. Il leader, che può essere sia maschio che femmina, è la figura che sta in cima alla scala gerarchica. Al leader spetta il meglio di ogni cosa, mangiare per primo e lasciare gli avanzi agli altri, passare per primo da porte e cancelli, decidere l’attività da eseguire e il quando eseguirla, che sia caccia o gioco, etc; ma contestualmente a lui spettano anche gli obblighi e le responsabilità di difesa della famiglia dai nemici, di caccia delle prede per la sussistenza della famiglia, di scelta del posto dove fare tana e della difesa dello stesso. Non solo onori quindi ma anche oneri per questa figura che è il perno di tutta la famiglia. Nessuno può permettersi di non seguire le regole del leader pena lo scontro fisico con lui.

 

Quando portiamo a casa un cane, che sia stato comprato in allevamento, o raccolto dalla strada, o adottato in un canile, e che sia cucciolo o adulto, in sostanza gli stiamo chiedendo di venire a far parte della nostra famiglia.

Questo quindi sin da appena arrivato, dovrà confrontarsi con tutti gli altri membri della famiglia per capire quale sia il suo posto nella scala gerarchica.

 

Partendo do dal presupposto che il cane necessita di avere una figura di riferimento da cui avere indicazioni, una volta a casa al cane viene naturale cercare la figura del leader nell’umano, ma se non ne riconosce le caratteristiche fondamentali cerca di scavalcare la gerarchia e porsi al posto di leader, perchè per lui è fondamentale che qualcuno ricopra quel ruolo.

 

Questo porta a situazioni spiacevoli come il cane che ringhia al padrone una volta che questo gli ha dato il cibo nella ciotola, oppure il cane che fa pipì sul letto o lo scendiletto del proprio padrone, o ancora il cane che dal divano ringhia al padrone che vuole sedersi accanto a lui, o che dal pavimento abbaia ripetutamente al padrone che è seduto sul divano dove di solito si accuccia lui.

Per evitare tutte queste situazioni che tirate alla lunga possono diventare pericolose sfociando in morsi e aggressività, è necessario spiegare al cane chi sia il vero leader della famiglia.

Per far questo dobbiamo prima chiarire bene il concetto di leader.

Cosa cerca un cane in un leader? Autorevolezza, coerenza e capacità di divertimento.

Un leader deve essere sempre presente, non dorme mai.

Caratteristiche del leader:

  • gentilezza, iniziativa e intraprendenza, responsabilità, sicurezza, determinazione, coerenza, risolutezza, gestione di inizio e fine delle attività;

Regole (che nascono dal fatto che essere leader vuol dire far gestione delle risorse che sono ludiche, alimentari e sociali):

  • il leader conduce (passare per primo tra le porte)
  • il leader mangia per primo (niente bocconcini dalla tavola)
  • il leader non insegue (il cane non deve rubare)
  • il leader inizia e finisce le interazioni (se ti urta per essere accarezzato non lo accarezzare, se  ti porta la palla non la lanciare, decidi tu quando accarezzarlo o giocare)
  • il leader segna il suo territorio (bisogna seguire il cane che urina ripassando sopra i posti dove lui è passato)
  • il leader dorme in un posto più alto (niente cani su letti o divani nè in braccio)
  • il leader ha i suoi spazi (quando il leader si muove devono essere gli altri a spostarsi)
  • il leader mantiene la postura dominante (non rotolarsi a terra per giocare con il cane e soprattutto non farsi mai sovrastare fisicamente)
  • il lavoro del leader è di proteggere il branco (il cane deve sentirsi al sicuro in presenza del leader non deve tendere a prendere l’iniziativa in presenza di estranei)
  • il leader è calmo controllato e fiducioso (in presenza di possibili pericoli il leader resta calmo, se ti prende l’ansia il cane lo sente e reagisce alla tua paura)

 

Se riusciamo a comportarci come sopra descritto, allora saremo agli occhi del cane, un vero leader degno di rispetto, e a quel punto verrà naturale al cane seguirci in ogni nostra proposta o iniziativa perché avrà fiducia in noi e si sentirà protetto da noi.

Bisogna sempre ricordarsi che essere leader non vuol dire solo aver vantaggi da una posizione gerarchica maggiore, ma anche avere oneri di difesa della famiglia e delle sue necessità.

 

I 4 rituali di Jan Fennel

Vengono riconosciuti dei rituali nel comportamento del cane che si mantengono uguali a come erano quando viveva in natura nei branchi di cani, così anche ora che vive in casa con noi, in un mondo che segue le regole umane.

Sono 4 rituali individuati da Fennel che i cane ha ancora dentro di se e che racchiudono gli istinti:

  • ricongiungimento del branco dopo la separazione: per il cane non è separazione solo quando andiamo a lavoro ma anche quando andiamo al bagno così è necessario per non aumentare l’ansia da separazione ignorarlo ogni volta per una decina di minuti dopo il nostro ritorno o almeno finchè non si calma, nè sguardi, nè parole, nè contatto fisico.
  • difesa dal pericolo: il cane non deve prendere il posto del leader e svolgerne il compito di difesa dal pericolo quando suona il campanello o quando si avvicina un estraneo in passeggiata etc, lui deve solo allertare e poi accettare che il leader prenda le redini della situazione avendo interazione con il campanello o l’estraneo ma senza che il cane interagisca.
  • la caccia: nella vita sociale la caccia è sostituita dalla passeggiata, in questa infatti è il leader che deve decidere quando inizia e quando finisce, dove si va, è il leader che deve passare per primo da porte o cancelli, questo perchè uscire da casa per il cane significa uscire dalla tana quindi è possibile incontrare pericoli, anche qui deve essere il leader a pensarci.
  • consumazione del cibo: in natura i sottoposti si avvicinano al cibo solo dopo che il leader ha finito di mangiare. Anche qui l’uomo per essere leader deve mangiare prima del cane, non dare niente dalla tavola e ignorarlo nelle sue richieste finchè il leader non decide di fare mangiare il cane.

 

Se vuoi spiegato come comportarti da leader con il tuo cane vai alla lezione singola e scrivi leadership nel campo commento prima della prenotazione.

 

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Marianna Buffa

Marianna Buffa

Educatrice Cinofila Riconosciuta CSEN-CONI Appassionata di cani, ho una tribù a casa, ho fatto volontariato nei rifugi di Palermo e decido di diventare educatrice cinofila.

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