Aggressività e comportamenti aggressivi

Il comportamento di aggressione è stato definito in etologia come una minaccia o un atto fisico contro l’equilibrio psichico e fisico di un individuo. 

Un’altra definizione precisa che “tutti i comportamenti che hanno come risultato il costringere un altro individuo a rimanere a distanza, sia in termini di spazio, sia di contatto sociale, possono essere definiti aggressivi anche se non si verifica alcun danno fisico”.

Una minaccia può essere considerata un’aggressione in cui si verifica una forte enfatizzazione della fase iniziale del comportamento aggressivo e un‘inibizione della fase finale.
In un aggressione vera e propria invece, si ha una contrazione della fase di minaccia, una scarsa o assente comunicazione dell’intento aggressivo e la disinibizione della fase finale.

Nell’introduzione del suo libro “Le chien agressif” Joel Dehasse scrive:

“La credenza popolare descrive il cane aggressivo come un cane cattivo, dominante e responsabile di azioni intenzionalmente malvagie. Ma il cane aggressivo è tutt’altro.
Può essere difensivo o offensivo, controllato o meno, prevedibile o imprevedibile… può pinzare o mordere forte… può anche essere seducente e affettuoso, può prendere iniziative e aiutare le persone in caso di bisogno. Un cane aggressivo ha molte sfaccettature”.

Con questo passaggio Dehasse vuole spiegarci che un cane può manifestare un comportamento di aggressione in diversi modi, per diversi motivi, con diverse intenzioni e, se vogliamo realmente prevedere, prevenire e comprenderele sue motivazioni, dobbiamo svolgere un’analisi molto attenta delle cause e dell’espressione delle sue intenzioni.

L’aggressività è un’espressione dell’etogramma canino (insieme dei comportamenti naturali che caratterizzano una specie). Il problema non è quindi l’aggressività, bensì l’espressione di comportamenti di aggressione in situazioni che potrebbero essere affrontate in un modo completamente differente.

Non dimentichiamoci che la maggior parte delle aggressioni avviene in ambiente domestico e le vittime sono solitamente persone note al cane.
Una maggiore conoscenza dei bisogni del cane, delle caratteristiche etologiche e specifiche di razza e del suo modo di comunicare sono fondamentali per evitare spiacevoli incidenti.

(fonte: www.networkdacani.it a cura di Katia Galbiati – medico veterinario – www.asdtambra.it )