Nozioni fiscali

La qualifica di Educatore Cinofilo Csen è una qualifica professionale riconosciuta dall’ente sportivo Csen riconosciuto dal CONI. Il che significa che chi ottiene la qualifica avendo superato l’esame è abilitato ad esercitare l’attività di educazione dei binomi. Il professionista deve rilasciare ricevuta di compenso. Se ha un altro lavoro la ricevuta la deve fare con il suo codice fiscale e poi sommarla ai redditi da lavoro in fase di dichiarazione dei redditi. Se non ha un altro lavoro deve aprire partita Iva. In questo caso si configura attività da libero professionista. In alternativa un socio di una associazione sportiva dilettantistica che abbia le qualifiche può proporsi per collaborare con la asd per dare servizi ai soci. In tale caso egli può esimersi dal pagare le tasse sui primi 7500 euro di compenso annuo ricevuti per i servizi resi se questo non è nè l’unico nè il maggiore dei suoi redditi. Cioè deve avere un altro lavoro che lo sostenta e questa è solo una passione che viene retribuita come rimborso del tempo regalato ai soci con cui condivide la passione stessa. In questo caso è evidente che a differenza del libero professionista quest’ultimo ha molto meno tempo a disposizione per esercitare visto che ha già un lavoro e non ha bisogno di chiedere un alto compenso sia perché non è il suo reddito di sostentamento sia perché lo fa per passione o hobby. Questo non significa però che lui sia meno interessato o professionale o qualificato o formato del libero professionista. Infatti anche lui può seguire corsi di formazione e stage per approfondire e migliorare le sue conoscenze, anzi sarebbe preferibile per restare sempre aggiornati, mentre nel caso del libero professionista lui è costretto a farlo per poter lavorare. I prezzi che le asd propongono ai propri soci per le attività non saranno mai alti proprio per poter permettere di divulgare la disciplina e avvicinare altri appassionati.  Questo non può essere fatto da un libero professionista perché lui deve sostentarsi con il suo lavoro. E inoltre l’associazione non è una attività imprenditoriale, non deve avere lucro, come indicato nello statuto, perciò non mira a guadagnare soldi ma a proporre attività interessanti e ad attirare alla partecipazione alle stesse.