Come Riconoscere i Segnali dell’aggressività

Negli ultimi tempi si sono moltiplicati i dibattiti riguardanti le cosiddette “razze pericolose”, senza valutare due aspetti fondamentali:

  1. I motivi che spingono il cane a essere aggressivo
  2. I vari tipi di aggressività

Premesso che l’aggressività è una componente normale del comportamento canino, molto spesso diventa inaccettabile e pericoloso per te e per gli altri.

L’aggressività dipende da molti fattori, tra cui:

  • Comportamento istintivo (fattore genetico)
  • Razza
  • Ambiente in cui il cane è cresciuto
  • Età del soggetto ed età di adozione
  • Sesso
  • Stagioni
  • Condizioni fisiche e psicologiche
  • Educazione

I tipi di aggressività:

1. da dominanza o gerarchica
2. da paura
3. da irritazione
4. intraspecifica
5. predatoria
6. territoriale / protettiva
7. da dolore
8. materna
9. reindirizzata (o rediretta)
10. idiopatica

 

1.Da Dominanza o Gerarchica

Non è ne buona ne cattiva perché dovuta al fatto che il cane è un animale che vive in branco; è detta sociale proprio per la natura del cane.

La famiglia è, per il cane, un branco a tutti gli effetti.

È il problema comportamentale più frequente; non dipende dalla razza e spesso è dovuta al fatto che il cane si sente il leader del branco e si comporta come tale.

Se è lui a decidere quando giocare (ti porta il gioco e poi abbaia insistentemente); ti salta addosso; a volte monta la tua gamba (segno estremo di dominanza); se si ribella ai tuoi ordini e alle punizioni; non accetta da te carezze, costrizioni e manipolazioni (esempi di gesti “dominanti”), allora il tuo cane ha questo tipo d’aggressività.

Insomma ti fa capire che è lui che comanda. Devi essere tu a fargli capire che non è così, comportandoti da Leader.

Per non parlare poi di tutti quei segnali di conferma che noi stessi diamo ai nostri cani: li facciamo dormire sul letto, diamo loro il mangiare prima di noi e gli diamo tutto ciò che vuole. Lo facciamo sentire un leader. Per questo Devi ristabilire la gerarchia!

È più frequente nei cani maschi non castrati, quindi un consiglio è di castrarlo appena i sintomi di aggressività si manifestano; questa pratica non elimina il comportamento ma lo rende meno intenso.

È presente soprattutto in animali tra i 18 e 24 mesi (periodo in cui si evidenziano i primi scontri per stabilire la gerarchia nei branchi).
Devi ricordarti una cosa molto importante: non usare la forza e la prepotenza con lui, aggraverebbe il suo comportamento.

 

2.Da Paura

Il cane che si sente minacciato, è impaurito e cerca di scappare da ciò che gli fa paura e se non può scappare, diventa aggressivo. (vedi le 5 F)

Spesso è dovuta a esperienze negative vissute o a una cattiva socializzazione.

Puoi riconoscerla perché il cane, inizialmente, sarà pauroso e schivo ma con il tempo diventa sempre più sicuro e potrebbe attaccare.
La prepotenza non funziona.

 

3.Da Irritazione

Un cane irritato diventa aggressivo.

la cosa che lo irrita potrebbe essere un problema fisico, quindi un consiglio che posso darti è quello di portarlo dal veterinario, per escludere un problema di salute.

 

4.Intraspecifica o Tra cani

Si tratta di un’aggressività anch’essa legata alla dominanza tra due cani; può riguardare sia cani che vivono nella stessa casa sia cani che non si conoscono. È un comportamento naturale che può diventare un problema perché molto pericoloso.

Tra cani che vivono insieme è più frequente tra le femmine; probabilmente non si è ancora stabilita una gerarchia. Tutto qua.

Tra soggetti che non si conoscono è più frequente tra maschi; influiscono su questo atteggiamento gli ormoni sessuali maschili, per questo il consiglio più in voga è la castrazione.

 

5.Predatoria

È diretta verso una “preda”, che questa sia una persona, un oggetto o un altro animale.

di solito questa preda è in movimento. È un comportamento istintivo un pò esagerato rispetto al normale.

 

6.Territoriale/Protettiva

Ha lo scopo di difendere il proprio territorio, ma soprattutto la sua famiglia.

È frequente soprattutto nei maschi giovani e perché legata alla dominanza. Devi fargli capire che non c’è bisogno che protegga la tua casa, perché sei tu che lo fai per lui. Se tu il protettore.

E’ un atteggiamento naturale.

 

7.Da Dolore

È provocata da un dolore ed è frequente soprattutto dai cani anziani. Attaccano lo scocciatore che li disturba.

 

8. Materna

Le femmine diventano molto aggressive durante la gravidanza e dopo il parto.

È una forma di difesa verso i neonati; non deve essere curato perché è un comportamento completamente naturale e di solito cessa dopo lo svezzamento. Non tutte le femmine però sono aggressive, specialmente con te che sei il suo padroncino.

 

9.Rediretta o Reindirizzata

Lo dice la parola stessa: quando il cane vuole attaccare “qualcosa o qualcuno” (come un altro cane o un individuo estraneo), il cane tende ad aggredire il soggetto che fa da ostacolo e che si interpone tra lui e l’oggetto.

Non devi avvicinarti al tuo cane, rischi di essere aggredito.

 

10.Idiopatica o Sindrome del Dr. Jekyll e Mr. Hide

E’ chiamata così perché non si sa a cosa è dovuta e quindi è totalmente imprevedibile.

Non ha un’origine spiegabile.

E’ frequente in alcune razza quali il Cocker Spaniel fulvo, potrebbe esserci una predisposizione genetica.
È una forma rarissima per fortuna.

È difficile da diagnosticare e colpisce animali tra 1 e 3 anni.Un miglioramento purtroppo è molto raro.

 

Cosa fare:

Non usare la forza, peggiora solo il rapporto con il tuo cane e non serve a niente
se hai un cane maschio, valuta l’alternativa della castrazione
I percorsi di “riabilitazione” sono una valida soluzione solo se hai fiducia in te stesso e nel tuo cane. Tu sei il suo migliore amico e devi essere pronto a impegnarti per aiutarlo a diventare un “cane migliore”
Cercare di essere un leader e un capo, sicuro ma affettuoso
Educa il cane fin da piccolo, lui si fida di te
In casi di aggressività intensa e grave, mettiti in contatto con un addestratore cinofilo specializzato in comportamenti aggressivi. Ti saprà guidare nel modo giusto

(fonte: abbaiandosimpara.wordpress.com)

T-touch (r)

Il metodo Tellington T-touch (r) è un metodo che si applica agli animali (cavalli, cani etc), compresi gli umani, e che serve per migliorare lo stato emotivo del soggetto tramite la consapevolezza del proprio corpo e la propricezione. Esso sfrutta diversi modi di agire, che sono il lavoro a terra, il lavoro sul corpo e quello tramite le guide al guinzaglio.

Il lavoro sul corpo è fatto tramite massaggi detti tocchi (i t-touches per l’appunto) e bendaggi eseguiti con fasce elastiche. I tocchi sono applicati solo in superficie ma hanno un effetto più profondo, infatti sebbene i massaggi si applichino alla pelle, spostandola leggermente per pochi secondi dalla sua posizione di riposo, l’effetto è più duraturo e profondo perchè il sistema nervoso viene grazie a questi movimenti attivato ad ascoltare di più, infatti il sistema nervoso se si accarezza sempre lo stesso punto del corpo e sempre nello stesso modo ad un certo punto non si preoccupa più di ascoltare il contatto poichè diventa prevedibile, mentre se questo dura per pochi secondi, e avviene in posti del corpo casuali, e si esegue in movimenti non prevedibili, suggerisce al sistema nervoso delle informazioni in più riguardo al proprio corpo e postura e contrattura dei muscoli che lui non si era preoccupato di andare a cercare. In poche parole si tratta di aumentare la percezione del proprio corpo e tramite questa di rilassare il soggetto che può venire da traumi o post operatori avendo una maggiore sicurezza di sè. Allo stesso scopo si usano i bendaggi fatti con delle fasce elastiche larghe 7 cm che vengono avvolte attorno ad alcune parti del cane e tenute per qualche minuto allo scopo di aumentare la percezione di quella zona del corpo.

Il lavoro a terra è fatto usando degli ostacoli e delle aste per guidare il cane allo scopo di migliorare la coordinazione delle sue parti del corpo, e il suo autocontrollo e concentrazione, perchè per fare questi esercizi gli animali imparano a pensare in situazioni difficili invece di reagire istintivamente con la fuga o l’attacco. Nel labirinto per esempio il cane durante i tratti curvi deve lavorare per pensare a curvare, durante i tratti dritti invece fa pausa per memorizzare quanto imparato.

Il lavoro di guida al guinzaglio viene effettuato per migliorare i segnali che inviamo all’animale rendendo più facile la collaborazione infatti molto spesso quelli che etichettiamo come animali disobbedienti sono invece solo confusi sui segnali di richiesta che gli inviamo non capendo cosa vogliamo da loro. Questo lavoro aumenta la sicurezza nel lavoro con animali difficili e la concentrazione del cane.

Un animale in cui è attivo il sistema parasimpatico sarà facilitato ad eseguire ragionamenti. Un animale in cui  è attivo il sistema simpatico sarà portato ad eseguire comportamenti innati (fuga e attacco).

Il t-touch è utile in casi di animali paurosi o aggressivi, animali che mordono per paura,  animali con andatura non bilanciata, animali che si leccano o abbaiano troppo, o per quelli che hanno paura del veterinario o di viaggiare in auto, o che hanno avuto ferite o escono da operazioni, in genere per tutti i casi di stress.

Una cosa molto importante quando si eseguono gli esercizi di t-touch è avere in prima persona uno stato emotivo di serenità poichè il nostro stato emotivo influenza il soggetto a cui facciamo eseguire gli esercizi quindi se è gia stressato di suo il nostro stress in aggiunta non lo aiuta di certo, a questo scopo è bene respirare profondamente un paio di volte prima di cominciare, svuotando completamente l’addome con l’espirazione.

 

I t-touches sono tocchi di tipo circolare in senso orario di un giro e un quarto eseguiti con la mano sulla pelle del cane esercitando una pressione che sia abbastanza grande da non far scivolare la mano sul pelo e da portare la pelle a spostarsi dalla sua posizione di riposo, e abbastanza delicata da non dare fastidio al soggetto. Deve essere un movimento lento che duri intorno ai 3 sec, iniziando dalle ore 6 del quadrante dell’orologio per fare un mezzo giro portando la pelle in su in modo semicircolare e poi di nuovo in giù fino di nuovo alle 6 sempre in modo semicircolare e poi terminando alle ore 9. Quando si termina un tocco si alza la mano dalla pelle del cane e ci si sposta in un altro posto vicino ma nella stessa zona del corpo per rieseguirne un altro. Questo per stimolare il sistema nervoso, con dei movimenti non prevedibili, e non regolari, che devono dare informazioni sulla zona del corpo, allo scopo di rendersi conto e attivare la circolazione e il sistema di sensori altrimenti sordi. Gli effetti di rilassamento si vedono subito dopo la prima sessione, il cane appare stranito dai tocchi ma piacevolmente colpito e interessato ad averne ancora. I tocchi si possono eseguire anche sulle orecchie, o le zampe, o la coda, o le labbra etc.. A seconda dei punti di contatto della mano si distinguono i vari nomi dei tocchi, tutto il palmo e le falangi, o solo le falangi senza palmo, o solo la prima falange, o la prima falange ma con dita perpendicolari al punto di contatto, o il dorso della mano, o il dorso delle falangi, o lo spostamento non circolare ma di slittamento rettilineo della pelle etc… Alla fine dei tocchi viene eseguito un unico tocco di collegamento tra tutti i punti trattati come a sfiorare tutta la superficie del corpo massaggiata con un paio di lente ma continue passate di mano sul pelo.

Le bende possono essere poste ad avvolgere la sola parte anteriore del cane, o l’intero tronco dello stesso, o una sola zampa o una coppia di zampe (le opposte diagonali o opposte sull’asse longitudinale o trasversale) e possono essere mantenute per qualche minuto quanto basta per dare informazioni al sistema nervoso sulla postura assunta e soprattutto sui movimenti del corpo.

 

 

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Il contatto fisico

Il contatto fisico avviene quando due corpi si toccano. Per evitare il contatto fisico indesiderato, che può avere risposte non piacevoli, esistono delle regole da rispettare sullo spazio e sui modi in cui deve avvenire il contatto fisico tra due individui.

La regola fondamentale è che affinchè il contatto fisico sia accettato ci vuole esplicito consenso cioè la volontà di essere toccati da parte dell’altro.

Il contatto fisico non concesso, è violenza per chi lo subisce controvoglia.

Il contatto fisico concesso serve per lasciare che un altro si prenda cura del nostro corpo (grooming, spulciarsi a vicenda) o per marcare gli individui che fanno parte della nostra famiglia (poichè solo a loro permettiamo il contatto fisico).

Quindi il contatto fisico serve per marcare i rapporti.

Quindi se vogliamo accarezzare un cane dobbiamo prima chiedergli il permesso avvicinando la mano dal lato del dorso e dal basso e senza toccarlo, se lui si avvicina a sua volta alla mano e offre il fianco o il sedere allora vuole essere accarezzato, mentre invece se non si avvicina o indietreggia o si avvicina ma solo per odorare la mano e rimane sempre frontale o scosta la testa vuol dire che non gradisce essere accarezzato.

 

Come accarezzare quindi un cane? Quali sono le zone piacevoli e quali quelle fastidiose?

Zone piacevoli:

  • molto: petto, groppa, sotto gola, orecchie
  • medio: fianchi, lato interno zampe, guance
  • poco: esterno zampe

Zone fastidiose:

  • molto: sopra la testa
  • medio: coda
  • poco: schiena e sopra muso

 

contatto-fisico

 

 

 

 

 

 

 

 

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