L’Olfatto e l’attivazione mentale

Gli esercizi di attivazione mentale sono esercizi proposti al cane in cui questo deve risolvere un problema per trovare la soluzione ed arrivare al meritato premio.

Gli esercizi vanno posti al cane in ordine crescente di difficoltà partendo da quelli realmente molto semplici per incentivare così il cane a risolverli e arrivare alla soluzione e quindi al premio. Iniziando da quelli facili il cane sarà automaticamente auto premiato e aumenterà la sua autostima e sicurezza, abbassando i suoi livelli di stress e imparando a concentrarsi sempre di più.

Questo permetterà di risolvere poi via via gli esercizi più complessi, con l’uso anche parziale di comportamenti acquisiti dalla soluzione degli esercizi precedenti perché questi sono stati favorevoli alla soluzione del problema.

L’attività mentale del cane impegna energie 10 volte di più di quella fisica. Quindi molto spesso questi esercizi vengono proposti al cane durante le giornate di pioggia in cui non si può fare la lunga passeggiata fuori, per impegnarlo mentalmente e fargli consumare così le energie che normalmente consuma facendo una lunga passeggiata o corsa o esplorando e annusando odori nuovi.

Ma questi esercizi non sono da confondere con esercizi che servono per tenere il cane impegnato mentre facciamo altre attività! Infatti al cane questi esercizi devono essere proposti in nostra presenza, non si deve mai lasciare un cane da solo a risolvere un problema con l’attivazione mentale.

Gli esercizi vanno risolti completamente e solamente dal cane, non gli si deve suggerire come fare, nè indicando con gesti né verbalmente dando comandi altrimenti il cane starà eseguendo un comportamento sotto condizionamento.

Il cane deve semmai già possedere delle conoscenze di base, cioè i singoli comportamenti necessari per sbloccare l’esercizio, ma deve decidere lui autonomamente quale usare e quando, imparando poi dalla sua stessa esperienza la convenienza dell’usarne uno o l’altro a seconda dei casi che gli si presentano davanti.

A questo scopo il cane va preparato prima all’apprendimento, tramite condizionamento, dei comportamenti base da poter applicare durante gli esercizi. Questo può essere fatto tramite condizionamento utilizzando il clicker.

Così gli si può insegnare a tirare una cordicella afferrandola con gli incisivi, o a sbattere la zampa anteriore su una leva, o a spingere con il muso qualcosa, o a tirare a sé qualcosa facendo il movimento con le zampe anteriori come se scavasse la terra, e così via.

Questi comportamenti poi una volta appresi, possono essere riproposti dal cane in qualunque situazione lui ritenga sia valido usarli allo scopo di raggiungere il premio.

Il cane non va incitato, e non gli va fatta fretta, solo perchè per i nostri canoni un esercizio è facile da risolvere non vuol dire che lo sia anche per lui.

Ogni cane è diverso, ognuno ha i suoi tempi. Anche due cani che conoscono gli stessi comportamenti di base, posso scegliere di risolvere lo stesso esercizio usando due comportamenti diversi, entrambi efficaci per arrivare allo scopo.

Questo fa parte dell’esperienza di un cane. Se quel comportamento è risultato utile più volte di un altro allo scopo di arrivare al premio, il cane lo riproporrà più spesso.

Se ogni volta che si presenta una cordicella è stato utile afferrarla con i denti e tirarla per risolvere il problema,il cane lo riproporrà come primo comportamento perché la sua esperienza gli dice che è il più valido allo scopo.

Gli insegnamenti acquisiti dal cane grazie alla esperienza diretta con il problema e soprattutto alla necessità di dover trovare dal solo la soluzione (attivazione mentale), sono comportamenti che nella memoria del cane sono più facilmente accessibili per utilizzi futuri, rispetto a quelli appresi con condizionamento (click premio) che spesso necessitano di esercizi di ripetizione per il loro mantenimento.

In tutto questo come viene usato l’olfatto dal cane?

Mentre si preparano i giochi, il cane sa già, perchè lo sente con il suo naso, che tipo di premio stiamo usando, e guardandoci inserirlo nel vano da scoprire, sa anche dove questo sia.

Così una volta messo di fronte all’esercizio il cane non deve usare l’olfatto per trovare il cibo, perchè già sa dov’è e cos’è. Non deve fare ricerca olfattiva come per mantrailing etc.

Deve invece usare il cervello per pensare a come fare per arrivarci.

Da questo punto di vista quindi più che con l’olfatto gli esercizi di attivazione mentale si risolvono usando la vista, cioè il cane vede un tubo e pensa alla pallina che gli scorre dentro, vede un cassettino con la cordicella sul manico e pensa a tirarla per aprirlo.

E tutto questo ragionamento per il cane è sempre più fluido ed ovvio quanto più spesso il cane è stato messo di fronte ad un esercizio di questo tipo per risolverlo.

Un cane che non ne ha mai fatti ed è abituato a ricevere il cibo dalla mano del padrone, anche davanti ad uno scolapasta capovolto con dentro un premietto è capace di sedersi e guardare il proprietario scodinzolando chiedendo di prendere il cibo per darglielo in bocca!

 

L’importanza della sterilizzazione

La sterilizzazione di un cane consiste nel caso di maschi nell’asportazione dei testicoli mentre nella femmina delle ovaie ed eventualmente anche dell’utero.

L’operazione viene fatta chirurgicamente in anestesia.

Dopo la sterilizzazione è probabile che il soggetto ingrassi poichè ha un consumo calorico minore di prima così se non viene variata la dieta inizierà a prendere peso.

Non è vero che si dovrebbe permettere ad una cagna di avere almeno una gravidanza anzi è vero che è meglio sterilizzare prima del primo calore o comunque entro il terzo per minimizzare le probabilità di tumore alle mammelle.

Non si sterilizza durante il calore per evitare emorragie.

Con l’asportazione delle ovaie ovviamente si elimina anche la possibilità di carcinoma ovarico e per i maschi di tumore ai testicoli.

La sterilizzazione allunga la vita dei soggetti.

Le femmine sterilizzate evitano possibili malattie dovute alla gravidanza.

Il costo di sterilizzazione è certamente minore di quello del sostentamento di una cucciolata di 15 soggetti….

 

simbolo-sesso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'importanza della sterilizzazione. Come valuti questo articolo?

View Results

Loading ... Loading ...

I sensi

Il tatto: ha un’importanza sociale, esistono:

  • i contatti rassicuranti (appoggiarsi, strusciarsi, colpetti di muso)
  • i contatti di dominanza (porre il muso o la zampa sulle scapole dell’altro cane, la posizione sovrastante a T, oppure la monta)
  • i contatti di sottomissione (leccare la bocca dell’altro, strusciarsi contro il fianco dell’altro, orecchie basse, posteriore basso)
  • i contatti di gioco (i colpi d’anca oppure mordersi)
  • i contatti a scopo sessuale (con naso e lingua nell’area dei genitali)

L’olfatto: il cane ha 220 milioni di recettori olfattivi mentre l’uomo ne ha solo 5 milioni. Si distingue in:

  • teleolfatto: i cani a teleolfatto inspirano grandi quantità d’aria con inspirazioni profonde (come un telescopio)
  • megaolfatto: i cani a megaolfatto effettuano brevi e ritmiche inspirazioni sul terreno (come un microscopio
  • inoltre esiste anche il paraolfatto che è una via di mezzo tra l’olfatto ed il gusto che è resa possibile dall’organo vomero che sta sul palato tra naso e bocca anche chiamato organo di Jacobson. Questo è in grado di percepire ferormoni. Ci sono diversi tipi di ferormoni:
    1. di identificazione
    2. di allarme
    3. di appagamento
    4. di adozione
    5. di delimitazione territoriale

Il gusto: è il senso meno sviluppato, hanno solo 1700 papille gustative contro le nostre 9000.

L’udito: è 4 volte più sviluppato di quello dell’uomo, i cani sentono dai 40Hz ai 46MHz (ultrasuoni), il cane emette tonalità basse se è arrabbiato o per minaccia e alte se gioca o vuole attirare l’attenzione. I suoni ripetitivi ed incalzanti aumentano l’eccitazione. I suoni diradati e non ripetitivi sono calmanti.

La vista: è più efficiente al buio ed è sensibile al movimento (predazione). E’ dicromatica, distingue solo giallo e blu. non mettono a fuoco gli oggetti a meno di 50cm e ed il campo visivo è superiore a quello umano e arriva ai 270°.

 

I sensi. Come valuti questo articolo?

View Results

Loading ... Loading ...

 

La cinognostica

E’ una branca della zoognostica e studia e classifica i cani in base ai caratteri morfologici, fisici e attitudinali. Valuta le razze canine dal loro fenotipo.

Il concetto di razza

E’ un ampio numero di soggetti accomunati dalle stesse caratteristiche somatiche (fenotipo) e attitudinali (genotipo) trasmissibili ai discendenti. Il genotipo può essere denominatore comune di più razze, mentre il fenotipo caratterizza la singola razza.

Lo standard

Lo standard è la descrizione dei caratteri somatici e psichici di una razza canina.

 

 

Tipi morfologici (Megnin, 1897)

  • Lupoide: testa a forma di piramide, muso allungato, orecchie erette; piccole labbra serrate e le superiori non oltrepassano le inferiori. (pastore tedesco, samoiedo, piccoli e grandi spitz, yorkshire, tutti i cani nordici)

lupoidepiramide

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • molossoide: corpo massiccio e testa tonda o cuboide (brachicefali), mentre le orecchie sono pendenti e le labbra lunghe. (mastini, terranova, san bernardo, alano, carlino, bull dog)

 

molossoidecubo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • braccoide: testa a forma di prisma, muso di uguale larghezza sia all’estremità che alla base, con salto naso frontale (stop) ben marcato e orecchie cadenti. (bracchi, dalmata, maltese, segugi, bassotto, retrievers, tutti i seguci)

braccoideprisma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • graioide: testa a cono allungato e stretta (dolicocefali), muso lungo e sottile, orecchie piccole erette o all’indietro. (tutti i levrieri)


graioidecono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anacolimorfi: soggetti sproporzionati, arti corti rispetto al tronco, spesso affetti da nanismo (bassotti, sky terrier, shitzu)

Indice corporale: lunghezza tronco x 100 : perimetro toracico: I = (Lx100)/P serve per calcolare il tipo morfologico

Proiezione acondroplastica o acondroplasica: proiezione che non rispetta le proporzioni, si sviluppano di più le ossa piatte rispetto a quelle lunghe (il bassethound è la proiezione acondroplasica del bloodhound)

Proiezione eumetrica: è la proiezione che rispetta le proporzioni (lo shnauzer nano è in proporzione uguale a quello gigante)

 

Denti: disposti su due arcate superiore mascellare e inferiore mandibibolare. La dentatura decidua o da latte è composta da 28 denti mentre quella definitiva da 42 denti. Nella superiore ci sono 6 incisivi, 2 canini, 8 premolari e 4 molari, nella inferiore ci sono 6 incisivi, 2 canini, 8 premolari e 6 molari. Nella decidua mancano i molari. I canini hanno una funzione offensiva, i molari devono triturare le ossa e masticare, gli incisivi devono afferrare  delicatamente, i premolari servono alla masticazione e per recidere il cordone ombelicale.

Chiusure dentali:

  • chiusura a forbice: (quella corretta) gli incisivi dell’arcata superiore sormontano esternamente quelli dell’arcata inferiore
  • chiusura a tenaglia: le due arcate combaciano senza intersecarsi
  • prognatismo: l’arcata inferiore (mandibola) sopravanza quella superiore (mascella). Difetto grave per molte rzze è invece richiesto negli standard di alcuni brachiformi (boxer)
  • enognatismo: l’arcata inferiore (mandibola) è arretrata rispetto alla superiore (mascella). E’ un difetto assoluto perchè con questa chiusura non possono tagliare il cordone ombelicale
  • a forbice rovesciata: gli incisivi dell’arcata inferiore sormontano quelli dell’arcata superiore

 

 

La regione del cranio

La testa è suddivisa in cranio e muso. Il nasion si trova nel punto di incontro tra le ossa frontali e nasali. La lunghezza del cranio si misura dall’occipite allo stop. La testa è:

  • mesocefala se la lunghezza è uguale alla larghezza (indice cefalico = 50)

mesocefalo

 

 

 

 

 

 

 

 

  • brachicefala se la lunghezza è inferiore alla larghezza (indice cefalico > 50) (carlino, pechinese, boxer)

brachicefalo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • dolicocefala se la lunghezza è superiore alla larghezza (indice cefalico < 50) (levrieri, dobermann)

dolicocefalo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I profili della testa sono determinati dalla direzione degli assi cranio facciali:

  • assi cranio facciali convergenti: profilo concavilineo o celoide (boxer, pointer, san bernardo)

assi-convergenti

 

 

 

 

 

 

 

 

  • assi cranio facciali paralleli: profilo rettilineo o ortoide (shnauzer, dobermann, alano)

assi-paralleli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • assi cranio facciali divergenti: profilo convessilineo o cirtoide (bracchi, segugi, borzoi)

assi-divergenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le orecchie

Hanno il padiglione mobile che può orientarsi. Tipi di orecchie:

  • erette (pastore tedesco, samoiedo)
  • semierette (border collie, pastore scozzese)
  • a pipistrello (bouledog francese, boston terrier)
  • ricadenti (airdale terrier)
  • pendule (retrievers e cani da caccia)
  • a rosa (bulldog inglese)

 

Le regioni del tronco

L’altezza è misurata al garrese (spalla). La lunghezza va dall’angolo scapolo omerale esterno (spalla) alla punta dell’ischio (attaccatura della coda).

Si dice iscritto nel quadrato quando l’altezza al garrese corrisponde alla lunghezza del tronco. (A=L)

Si dice iscritto nel rettangolo quando la lunghezza è superiore all’altezza (L>A)

La conformazione quadrata è tipica dei cani galoppatori (boxer) mentre la rettangolare è dei trottatori (pastore tedesco).

I trottatori hanno grande velocità. I galoppatori hanno bassa velocità.

Le andature:

  • il passo: andatura per bipede trasversale (anteriore destro e posteriore sinistro) in 4 battute. Può essere: ordinario, l’orma del posteriore copre quella dell’anteriore (pastore scozzese), allungato, l’orma del posteriore supera quella dell’anteriore (pastore tedesco), raccorciato, l’orma del posteriore non arriva a quella dell’anteriore (fox terrier, airedale terrier)
  • il trotto: andatura intermedia tra passo e galoppo a 2 battute
  • il galoppo: andatura a 3 battute, elevata instabilità nell’equilibrio
  • il salto: in verticale (in alto) e in orizzontale (in lungo) in 3 tempi

 

 

Difetti di andatura

  • ambio: andatura per bipede parallelo (anteriore destro e posteriore destro)
  • single tracking: tipica dei cani da traino, è economica
  • kanter: difetto nel trotto con sospensione di arti incrociati

Gli appiombi

Si osservano di profilo, di fronte e da dietro. Si immagina un filo a piombo che parte dalla spalla e si dicono:

  • corretti se l’arto è sull alinea del filo
  • cagnoli se l’arto anteriore guarda verso l’interno
  • mancini se l’arto anteriore guarda verso l’esterno
  • cagnoli sul posteriore se gli arti posteriori si avvicinano
  • vaccini se gli arti posteriori tendono all’esterno

La linea dorsale

  • profilo convesso del dorso: galoppo velocissimo (levrieri)
  • profilo rettilineo del dorso: trottatori

Difetti del dorso

  • cifosi: curva convessa, linea dorsale inarcata
  • lordosi: avvallamento, insellamento

 

La cinognostica. Come valuti questo articolo?

View Results

Loading ... Loading ...

 

I bisogni del cane

La piramide dei bisogni di Maslow disegnata per gli uomini viene adattata ai bisogni del cane raggruppando in un unico livello i bisogni fisici e di sicurezza così mentre la piramide per l’uomo ha 5 livelli, quella per il cane ne ha 4.

I livelli per l’uomo sono:

  • liv 1: bisogni fisici (fame, sete, sonno)
  • liv 2: bisogni di sicurezza (protezione)
  • liv 3: bisogni sociali (di appartenenza, amore)
  • liv 4: bisogni di stima (riconoscimento sociale)
  • liv 5: bisogni di autorealizzazione (sviluppo e autostima)

I livelli per il cane sono:

  • liv 1: bisogni fisici (fame, sete, sonno) e bisogni di sicurezza (protezione)
  • liv 2: bisogni sociali (di appartenenza, amore)
  • liv 3: bisogni di stima (riconoscimento sociale)
  • liv 4: bisogni di autorealizzazione (sviluppo e autostima)

Ci si trova in uno stato di benessere quando si possono soddisfare regolarmente i bisogni.

Perchè nasca il desiderio di soddisfare quelli di livello più alto è necessario che siano stati soddisfatti prima quelli di livello inferiore.

Ogni comportamento anche quando sembra insensato è motivato dal tentativo di soddisfare uno o più bisogni.

Liv 1: bisogni fisiologici: se il cane non soddisfa questi bisogni si trova in uno stato di urgenza. Le attività capaci di soddisfare i bisogni sono:

  • attività alimentare per il bisogno di fame e sete
  • attività locomotoria, ludica per il bisogno di movimento
  • attività intellettuale, ludica per il bisogno di superare una paura o insicurezza

 

 

L‘attività intellettuale è 10 volte più faticosa di quella fisica.

Per l’attività locomotoria ludica il cane deve uscire, conoscere posti nuovi, e nuovi individui, socializzare.

Per l’attività alimentare al cane il cibo non deve essere servito solo in ciotola ma anche usato per giochi di attivazione mentale, per rinforzi addestrativi e per la ricerca olfattiva.

Liv 1: bisogni di sicurezza: si soddisfano dando:

  • prevedibilità negli orari (pappa e uscite)
  • chiarezza e coerenza nella comunicazione (usare sempre le stesse parole per lo stesso messaggio)

Liv 2: bisogni di appartenenza e Liv 3: bisogni di stima e accreditamento: si soddisfano:

  • condividendo esperienze con il cane
  • dedicando tempo alle cure parentali
  • imparando a conoscere i segnali e a rispettare la comunicazione tra i corpi
  • dando competenze al cane
  • essendo collaborativi attraverso i giochi

Liv 4: bisogni di autorealizzazione: si soddisfano:

  • facendo cose che piacciono al cane (vedi motivazioni)
  • facendo cose che si discostano dalla routine fornendo stimoli e varietà cognitive (passeggiate in luoghi diversi, insegnare tricks, sport cinofili)

 

Piramide_maslow

 

 

 

 

 

 

 

 

I bisogni del cane. Come valuti questo articolo?

View Results

Loading ... Loading ...

 

Le eliminazioni inappropriate (urina e feci)

Uno dei problemi ricorrenti dei padroni di cani è il fatto che questi ultimi hanno preso l’abitudine di rilasciare i propri bisogni in casa invece di farli fuori durante la passeggiata con il padrone. I motivi di questa scelta del cane possono essere di varia natura.

Educazione non corretta

Il cane entro i 4 mesi di età non ha ancora la capacità di controllare l’emissione di urina e feci e quindi naturale che la faccia quando ne sente lo stimolo e non la trattenga aspettando la passeggiata. Lo stimolo viene sempre dopo il risveglio dal riposo, o dopo il gioco o dopo il pasto. Gli errori educativo più frequenti in questi casi sono:

  • Punire il cucciolo dopo aver sporcato
  • Fare poche uscite o farle troppo brevi
  • Utilizzare pannolini o faldoni
  • Interrompere la  passeggiata non appena il cucciolo ha fatto i bisogni
  • Concludere la passeggiata anche se il cucciolo non ha fatto i bisogni

Questi comportamenti infatti non portano alla soluzione del problema ma la inaspriscono aumentando il numero di volte in cui il cucciolo preferirà farla dentro piuttosto che fuori, e non a vista dal suo proprietario. Inoltre aumentano l’ansia e lo stress del cucciolo che non ha chiari riferimenti sul dove o quando farla e in più rovina il rapporto con il suo padrone poichè riceve punizioni senza motivo, a suo dire, poichè non è in grado di associarle all’azione che il padrone vorrebbe invece punire.

Per una corretta educazione bisogna invece:

  • Fare frequenti passeggiate
  • Non interrompere la passeggiata subito dopo l’eliminazione ma continuare ancora per un po a passeggiare
  • Non tornare a casa se il cucciolo non ha eliminato
  • Premiare il cucciolo quando si mette in posizione per eliminare (urinare o defecare) (intendendo con premio la lode verbale – bravo!! Bravo!! – E non la carezza fisica)
  • Non punire il cucciolo per gli incidenti in casa, ma pulire ed ignorarlo, non mostrandosi nervosi per l’accaduto
  • Tenere d’occhio il cucciolo sotto casa in modo da anticipare il momento in cui cerca un posto per eliminare (quando si gira su se stesso  odora molto per terra un punto preciso) in modo da portarlo subito fuori
  • Confinare il cucciolo in casa in un box o trasportino durante l’assenza del proprietario o durante la notte
  • E soprattutto per ultimo ma non meno importante, avere tanta tanta pazienza!!

 

Problemi clinici

Bisogna verificare tramite visita dal veterinario ed eventuali esami che il cane non abbia problemi all’apparato urinario e defecatorio, come infezioni o malattie. In tal caso è possibile che esso abbia la necessità di sporcare non potendosi trattenere.

Problemi legati all’età

Con l’età insorgono malattie a vari organi, alcuni dei quali possono essere il tratto intestinale o gastrico o i reni, che possono portare il cane ad aver bisogno di sporcare senza potersi trattenere.

Marcatura

E’ possibile, se si tratta di un maschio adulto o di una femmina dominante, che la volontà di sporcare in casa sia collegata al bisogno istintivo di marcare, per segnare il proprio territorio e comunicare agli altri la propria presenza. Questo può avvenire in presenza di ormoni femminili causati da calori di femmine vicine (se si tratta di maschio intero che urina in casa) o di conflitti con il proprio proprietario o con un abitante della casa, che possono essere nati da contatto fisico errato o da competizione sulle risorse in generale. Questi problemi si risolvono nella maggior parte dei casi con la sterilizzazione dei soggetti, e con il corretto controllo delle risorse e dei mezzi comunicativi corretti. Infatti la marcatura è per il cane un mezzo comunicativo, e se sente il bisogno di marcare vuol dire che ha bisogno di manifestare la sua identità, e di urlarla agli altri. Risolvendo i problemi sociali tra coabitanti con la corretta comunicazione, e sessuali con la sterilizzazione è molto probabile che la marcatura non sia più necessaria.

Ansia da separazione

In caso di cane ansioso o di padrone non cosciente dei messaggi che manda al suo cane subito prima di uscire o subito dopo il rientro, può capitare che il cane durante l’assenza manifesti la sua ansia da separazione segnando in casa. In questo caso spesso l’ansia congenita del cane è aumentata dal comportamento assunto dal padrone subito prima di uscire per una lunga assenza (ore) o subito dopo essere rientrato a casa dopo una lunga assenza (ore) incentivando lo stress già accumulato dal cane in modo innato. Basterebbe quindi modificare questi comportamenti per abbassare il livello di ansia del cane.

Paura

Quando il cane è pauroso questo può avere delle eliminazioni per contrazione involontaria dei muscoli della vescica e del colon. In genere in questi casi insieme alla eliminazione ci sono anche tremori, affanno, coda tra le gambe, etc. Se il cane è molto pauroso è possibile che questo abbia problemi a urinare o defecare fuori casa per paura di ciò che non conosce e si senta  a suo agio a eliminare solo quando rientrato a casa. Le eliminazioni infatti sono per i cani un mezzo comunicativo e i cani vedono il mondo diviso in due tipi di soggetti: prede e predatori. Quindi i cani paurosi si sentono ovviamente prede e evitano quindi volontariamente di dare informazioni di se e del loro passaggio ai predatori che sono nel mondo circostante.

 

Se vuoi seguire una lezione singola sulle eliminazioni inappropriate prenotala all’evento scrivendo eliminazioni inappropriate nel campo commento.

Le eliminazioni inappropriate (urina e feci). Come valuti questo articolo?

View Results

Loading ... Loading ...

La domesticazione

Il cane è un carnivoro e appartiene alla famiglia dei canidi, che presenta le seguenti caratteristiche:

  • cranio largo
  • muso lungo e stretto
  • mascelle possenti
  • denti adatti ad uccidere la preda, masticarne la carne e triturarne le ossa
  • regime di tipo carnivoro, ma a tendenza onnivora
  • membra lunghe forgiate per la corsa digitigrada
  • accoppiamento una volta l’anno
  • gestazione di due mesi
  • si contano 11 generi

 

Genere Canis

Comprende più specie: lo sciacallo, il coyote, il lupo, il cane domestico, i cani semi liberi, i cani parìa, il dingo e i randagi.

 

La domesticazione

L’animale domestico socializza con l’uomo e non lo considera come una preda e non lo teme.

Sono stati necessari diverse migliaia di anni per completare la sua domesticazione.

L’animale selvatico ha a poco a poco perso la sua prudenza e diffidenza verso l’uomo e ha diminuito la sua aggressività nel difendere la preda conquistata cosa che ha permesso di usarlo per la caccia.

Il controllo della riproduzione è il vero punto di partenza dell’addomesticamento del lupo.

Le relazioni tra uomo e lupo si basano su interessi reciproci.

La domesticazione ebbe inizio più di 100.000 anni fa.

 

 

Effetti della domesticazione

scheletro: diminuzione di taglia e peso del cervello e di conseguenza del cranio, accorciamento del muso, apparizione degli speroni, ossa più fragili del lupo

aspetto: orecchie pendenti, aumento del numero di colori, occhi arrotondati

cervello: diminuzione dal 20% al 30% del peso del cervello

espressione vocale: scomparsa dell’ululato e comparsa dell’abbaio

espressione corporea: persistenza del gioco anche da adulto

regime alimentare: adattamento da carnivoro ad onnivoro

riproduzione: estro da 1 a 2 volte l’anno

comportamento: aumento della docilità

 

Cos’è una razza canina

“Una razza è costituita da un insieme di individui di una stessa specie aventi in comune uno stesso tipo ereditario che ingloba caratteri morfologici, fisiologici e psichici. Per certe razze in funzione della taglia o della natura o del colore delle fanere si potranno riconoscere diverse varietà all’interno della razza considerata.” (Thèret)

L’aspetto esteriore dei primi cani preistorici sarebbe quello degli attuali spitz.

Nel 1800 vengono create le società cinofile per registrare gli standard di razza e controllare l’allevamento.

L’eccessiva ricerca dell’ipertipo minaccia molte razze perchè porta a problemi di salute (muso corto, taglia toy, i merle, eccesso di pelle, eccesso di peso, acondroplasia, displasia, il gigantismo, cani nudi, senza coda etc..)

Il cane è stato addomesticato per diventare:

  • cane da difesa del gregge
  • cane conduttore del gregge
  • cane da punta
  • cane da difesa (di proprietà o beni)
  • cane da muta
  • cane da ferma
  • cane da cerca
  • cane da riporto
  • cane da corsa
  • cane da combattimento
  • cane da slitta
  • cane da utilità
  • cane guida

lupoide

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La domesticazione. Come valuti questo articolo?

View Results

Loading ... Loading ...

 

La frustrazione – Lo stress – L’arousal – L’omeostasi

La frustrazione è:

attiva diretta: quando il cane salta addosso e va sulla risorsa

attiva indiretta: quando il salta addosso ma senza andare sulla risorsa

passiva: quando il cane se ne va

 

Se non ci si ferma di fare esercizi mentre il cane è sotto stress le fasi successive possibili che attraversa sono:

processo evitativo: il cane non esegue il comportamento anche se lo sa fare

azione sostitutiva: il cane esegue un altro comportamento

scarico e disimpegno: il cane mi abbandona e se ne va

 

Se insistiamo mentre è in stress a chiedergli comportamenti il cane entra in conflitto in ordine con:

esercizio

ambiente

proprietario

Perciò bisogna concludere l’esercizio prima dello stress cioè sul picco di comportamento (il momento migliore dell’esecuzione del comportamento in questa sessione di esercizi, prima di andare in stress e peggiorare l’esecuzione)

 

L’arousal è il livello di attivazione di un soggetto. Con bassi livelli di attivazione l’individuo si distrae facilmente e ha una perdita dell’attenzione, mentre con elevati livelli di attivazione il soggetto ha un’eccessiva ansietà, aumento dell’esplorazione, con conseguente disorganizzazione del comportamento.

Quindi l’apprendimento e l’efficienza vanno insieme ad un livello intermedio di attivazione.

Lo stressor è una situazione o stimolo e può essere positiva o negativa.

Lo stress, che significa sforzo, è la risposta generica dell’organismo allo stimolo stressante.

Ad uno stress acuto l’organismo risponde con una sindrome di adattamento (o coping) composta da tre fasi:

fase di allarme: si attivano il sistema endocrino e il sistema nervoso (indici fisiologici al massimo) per ottimizzare la reazione

fase di resistenza: avviene adattamento, è una fase di sopravvivenza, gli indici fisiologici si normalizzano (eustress, positivo)

fase di esaurimento: quando lo stimolo negativo è prolungato, le variazioni ormonali diventano stabili (causando problemi di salute fisica e psicologica) quindi si indebolisce e non riesce più a difendersi (distress, stress cronico, negativo)

 

L’omeostasi (etimologicamente stessa fissità) è il principio per cui il sistema tende a ritornare alla condizione di equilibrio al variare delle condizioni esterne attraverso dei meccanismi autoregolatori.

Il circuito di feedback negativo fa in modo che quando una variabile ha cambiato il suo valore, i sensori lo comunicano alla centralina che si adopera tramite gli effettori a variare il valore della variabile affinchè ritorni lo stato di equilibrio.

Il circuito a feedback positivo invece è un processo per cui il valore della variabile si allontana sempre più dallo stato di equilibrio.

 

La frustrazione - lo stress - l'arousal - l'omeostasi. Come valuti questo articolo?

View Results

Loading ... Loading ...

I periodi sensibili

I periodi sensibili del cucciolo sono le fasi in cui impara tanti comportamenti, e in cui sviluppo il suo carattere e sono importantissimi per il futuro rapporto sociale con i simili e non.

Li inventò Konrad Lorenz. Secondo alcune teorie sono sei, secondo altre si fermano al quarto.

Periodo Prenatale: (dal 45° giorno di concepimento alla nascita)

– il cucciolo ha competenze tattili e risponde al gusto al cibo della madre, è sensibile allos tress subito dalla madre.

Periodo Neonatale: (1° e 2° settimana di vita)

– il cucciolo dipende completamente dalla madre;

– cerca fonti di cibo e calore;

– inizia la dipendenza affettiva della madre verso i cuccioli che avviene grazie ai ferormoni di adozione contenuti all’interno del liquido amniotico e assunto dalla madre ingerendo la placenta, esso contiene anche la prolattina che è l’ormone responsabile della produzione del latte;

– il 90% del tempo lo passano a dormire e il 10% a mangiare;

– fase dominata dai riflessi per esempio quello perianale per l’emissione delle feci o la ricerca del capezzolo per cui si orienta verso un gradiente di calore;

– impara che da una azione si può ottenere un risultato;

– nascono ancora incapaci di vedere e ascoltare;

cucciolo

 

 

 

 

 

 

 

 

Periodi di Transizione: (3° e 4° settimana di vita)

– va dall’apertura degli occhi all’inizio dell’udito;

– nasce lo spirito di indipendenza, la curiosità e la voglia di esplorare;

– avviene l’attaccamento affettivo dei cuccioli alla madre grazie all’ormone apasina o DAP (Dog Appeasing Pherormon) che è il ferormone dell’appagamento;

– iniziano i vocalizzi complessi che servono per la comunicazione;

– inizia l’orientamento visivo

– avviene il processo di imprinting (forma di apprendimento di base) grazie alla quale il cucciolo può conoscere altre specie se presentate a lui in questo periodo di transizione memorizzando l’evento e catalogandole come specie amiche (nè prede, nè predatori) per il resto della sua vita

– inizia l’alternanza veglia/sonno (veglia 35% del giorno)

– in questa fase il cucciolo prende coscienza di sè (che è un cane) ed è il momento ideale per metterlo a contatto con altre specie (gatto, uomo…);

– in questa fase impara i ruoli sociali gerarchici di dominanza e sottomissione;

socializzazione1

 

 

 

 

 

 

 

 

Periodo della Socializzazione: (dalla 4° settimana alla 12° settimana)

– impara a vivere con gli altri, inizia ad allontanarsi dalla madre;

– in questa fase impara la capacità di autocontrollo (il controllo del morso), i sistemi di comunicazione (tattile, uditiva, visiva, olfattiva), l’identificazione con la propria specie (socializzazione primaria), la gerarchizzazione (regole di vita nel gruppo), la socializzazione con l’uomo (socializzazione secondaria);

– si consiglia l’adozione tra l’8° e la 12° settimana di vita

– in questa fase impara a conoscere le forme attraverso l’uso della bocca;

– l’esplorazione, l’uso dell’olfatto, la concentrazione sono attività che portano ad avere apertura mentale e sicurezza in se stessi;

– in questa fase impara a sporcare dove compaiono i loro segnali odorosi, interagire con altri cani, giocano tanto e la fuga e gli attacchi e le zuffe servono per avere poi una buona salute fisica ed un buon comportamento sociale, ad interagire con persone esterne al branco, le prime lotte per la conquista dei posti nella scala gerarchica, l’esplorazione di nuovi ambienti muovendosi a stella, la predisposizione a mordere tipica dell’età che va repressa per evitare si ripeta da adulto, vanno anche corretti i comportamenti aggressivi o di paura eccessiva;

– l’uomo sostituisce la madre e deve quindi avere un atteggiamento materno e coerente (da leader) allo stesso tempo;

– inizia l’apprendimento per prove ed errori (le azioni con esito positivo saranno ripetute, mentre quelle con esito negativo saranno abbandonate);

– va verificato tramite il test di riflesso di trasalimento positivo che il cane non sia sordo (si battono le mani forte e si vede se lui salta in aria);

 

periodi sensibili

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Periodi Giovanile: (dai 3 mesi allo sviluppo sessuale)

– il cucciolo ha raggiunto i due terzi della taglia da adulto

– spuntano i denti permanenti

– si hanno le prime lotte serie per la gerarchia

– in questa fase è ottimo insegnare la pulizia, la sottomissione, la museruola, viaggiare in macchina, il collare/pettorina, il guinzaglio, il proprio spazio per dormire (kennel/cuccia), gli orari di pasti-uscite-riposo-gioco, l’isolamento

– se il padrone è coerente il cane lo vedrà come leader e lo seguirà, se il padrone non è coerente il cane cercherà di detronizzarlo per diventare lui il leader

Età Adulta: (dal completamento sessuale in poi)

– il cane è adulto (se maschio urina con la zampa alzata se femmina dopo il 2° estro)

– ha ottenuto l’affermazione del proprio ruolo gerarchico e svilupperà dei comportamenti atti a mantenerlo

– ha un bagaglio di esperienze che sono la somma di comportamenti innati e comportamenti condizionati (appresi)

 

 

socializzazione-791x1024

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I periodi sensibili. come valuti questo articolo?

View Results

Loading ... Loading ...

 

La discriminazione olfattiva

I cani usano l’olfatto meglio della vista.

I brachicefali (cranio corto) hanno una capacità ridotta rispetto ai dolicocefali (cranio lungo).

Le cellule olfattive nel naso del cane arrivano a 220 milioni.

Il cane dopo aver sentito un odore ne conserva memoria.

Condizioni climatiche:

temperatura e umidità: la ricerca è facilitata con aria umida e riscaldata; il caldo da fastidio al cane che si stanca prima;

il vento: può spostare le particelle di odore e sviare il cane;

Tipologia di ricerca:

tracking: segue l’odore della persona e le alterazioni di odore ambientale provocate dal passaggio (megaolfatto) con brevi e ritmiche inspirazioni sul terreno, come un microscopio;

trailing: segue l’effluvio (cono d’odore) che la persona lascia dietro di se in sospensione nell’aria che dopo un po di tempo precipita al suolo (teleolfatto) inspirando grandi quantità di aria con inspirazioni profonde, come un telescopio;

Ricerca in spazi aperti:

Si può fare con diversi schemi: ricerca libera, griglia aperta, griglia chiusa, griglia incrociata, ricerca al guinzaglio, ricerca a spirale.

L’addestramento all’attività di ricerca è suddivisa in più fasi.

Fase uno: impostazione della segnalazione ( seduto);

Fase due: il cane deve cercare la ricompensa che gli viene data solo se esegue la segnalazione in stimolo (condizionamento classico);

Fase tre: si passa dal condizionamento classico al condizionamento operante e aspetto che il cane proponga la segnalazione per premiare;

Fase quattro: dovrà eseguire la segnalazione non solo in presenza del cibo/gioco ma anche all’odorato della sostanza (da trovare); sostanza – rinforzo – segnalazione;

Fase cinque: dovrà cercare solo la sostanza; sostanza – rinforzo;

 

La discriminazione olfattiva. Come valuti questo articolo?

View Results

Loading ... Loading ...