Classi di socializzazione

Si intendono Classi di socializzaizione, per definizione, gli incontri in area recintata di cani liberi da guinzagli e vincoli con età compresa dai 2 ai 4 mesi. Questo è infatti il periodo in cui avviene la socializzazione nei cuccioli.

Gli altri incontri tra cani il cui intervallo di età non sia quello appena indicato, si chiamano Classi di comunicazione, sottointendendo che vi partecipino cani che sappiano comunicare.

Le classi sono degli incontri tra cani liberi in area recintata in cui i padroni stanno a guardare i loro comportamenti e modi di agire; si possono così leggere ed individuare segnali calmanti o comportamenti di aggressività.

Per organizzare correttamente le classi è necessario non commettere alcuni fondamentali errori che si potrebbero rivelare fatali:

  • organizzare classi composte da un cucciolo e molti adulti; il cucciolo infatti sarebbe terrorizzato mostrando in continuazione segni di sottomissione (spanzamento, etc) poichè in natura una tale distribuzione di soggetti ed età sarebbe possibile sono in caso il cucciolo fosse una preda e gli adulti fossero a caccia; i cuccioli vivono insieme agli altri cuccioli della cucciolata e hanno contatti con i soli genitori come soggetti adulti o al massimo con i cuccioloni fratellastri della generazione precedente; da loro imparano i segnali calmanti, a giocare limitandosi nelle interazioni e la dominanza e sottomissione come regole per rispettare la gerarchia;
  • organizzare classi con cuccioli e cuccioloni di taglia e peso molto diversi tra loro; questo potrebbe infatti portare a problemi di scontri fisici e investimenti involontari con conseguenze fisiche per gli uni e gli altri; i cani di taglia piccola rischiano perchè quelli di taglia grande possono cadergli addosso e con il loro peso provocargli fratture etc; quelli di taglia grande per imitare i moviemnti agili di quelli di taglia piccola potrebbero sforzarsi di fare moviemnti o salti nona datti alla loro struttura che in quel periodo è in piena formazione, con conseguenze come lussazioni, fratture o distorsioni;
  • organizzare classi con cani tutti adulti che non parlano la stessa lingua; ovvero che appartenendo a stadi neotenici diversi, non usano i segnali calmanti allo stesso modo e rischiano di non capirsi, con conseguenze anche gravi; così un lupo cecoslovacco messo in recinto con dei terrier bull, si troverebbe a mandare segnali calmanti con la eleganza e la compostezza del lupo, che resterebbero però inascoltati dai bull che sono invece molto fisici nella comunicazione e che lo aggredirebbero senza problemi; con la conclusione che il lupo cecoslovacco uscirebbe dal recinto oltre che aggredito fisicamente anche con l’errata convinzione che inviare segnali calmanti non serva a nulla, e quindi non riproponendoli piu in futuro in altri incontri anche con altri cani perchè non utili ad evitare lo scontro, ed imparando invece che l’unico modo è attaccare per primo per evitare di essere mangiato vivo;

Per la corretta comunicazine di cani appartenenti a stadi neotenici diversi è necessario che la socializzazione avvenga durante il periodo che va dai 2 ai 4 mesi, e che questi incontri sebbene saltuariamente, si ripropongano durante la fase di crescita per confermarne l’importanza.

La socializzazione è per i cani innaturale e forzata poichè in natura tra i lupi non avviene incontro tra adulti che non sia per lotta per il territorio o per il cibo. Ogni branco delimita il territorio con urina e ululati e nessuno si sogna di varcare le soglie. Casi eccezionali possono essere i gruppi di lupi adulti appartenenti a diversi branchi che si uniscono e collaborano per cacciare prede enormi che invadono i territori di entrambi.

Quando noi organizziamo classi di socializzazione di cani adulti costruiamo forzatamente dei gruppi sociali innaturali, che i cani accettano perchè ormai son ben lontani dai comportamenti dei lupi e hanno accettato la collaborazione con l’uomo.

La corretta classe di socializzazione quindi è costituita da cuccioli tra i 2 ed i 4 mesi, e un adulto competente (che sappia comunicare bene, usare bene i segnali calmanti, e intervenire in caso di eccessi dei cuccioli). Ed è importante farvi partecipare i vostri cuccioli poichè a differenza di ciò che avviene in natura, i cuccioli da allevamento sono separati dalla madre naturale e dai fratelli a partire dai 2 mesi di età e quindi non ricevono gli insegnamenti necessari ad imparare la comunicazione correttamente. Quindi è compito del nuovo proprietario fare in modo che questa lacuna venga colmata.

I periodi sensibili

I periodi sensibili del cucciolo sono le fasi in cui impara tanti comportamenti, e in cui sviluppo il suo carattere e sono importantissimi per il futuro rapporto sociale con i simili e non.

Li inventò Konrad Lorenz. Secondo alcune teorie sono sei, secondo altre si fermano al quarto.

Periodo Prenatale: (dal 45° giorno di concepimento alla nascita)

– il cucciolo ha competenze tattili e risponde al gusto al cibo della madre, è sensibile allos tress subito dalla madre.

Periodo Neonatale: (1° e 2° settimana di vita)

– il cucciolo dipende completamente dalla madre;

– cerca fonti di cibo e calore;

– inizia la dipendenza affettiva della madre verso i cuccioli che avviene grazie ai ferormoni di adozione contenuti all’interno del liquido amniotico e assunto dalla madre ingerendo la placenta, esso contiene anche la prolattina che è l’ormone responsabile della produzione del latte;

– il 90% del tempo lo passano a dormire e il 10% a mangiare;

– fase dominata dai riflessi per esempio quello perianale per l’emissione delle feci o la ricerca del capezzolo per cui si orienta verso un gradiente di calore;

– impara che da una azione si può ottenere un risultato;

– nascono ancora incapaci di vedere e ascoltare;

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Periodi di Transizione: (3° e 4° settimana di vita)

– va dall’apertura degli occhi all’inizio dell’udito;

– nasce lo spirito di indipendenza, la curiosità e la voglia di esplorare;

– avviene l’attaccamento affettivo dei cuccioli alla madre grazie all’ormone apasina o DAP (Dog Appeasing Pherormon) che è il ferormone dell’appagamento;

– iniziano i vocalizzi complessi che servono per la comunicazione;

– inizia l’orientamento visivo

– avviene il processo di imprinting (forma di apprendimento di base) grazie alla quale il cucciolo può conoscere altre specie se presentate a lui in questo periodo di transizione memorizzando l’evento e catalogandole come specie amiche (nè prede, nè predatori) per il resto della sua vita

– inizia l’alternanza veglia/sonno (veglia 35% del giorno)

– in questa fase il cucciolo prende coscienza di sè (che è un cane) ed è il momento ideale per metterlo a contatto con altre specie (gatto, uomo…);

– in questa fase impara i ruoli sociali gerarchici di dominanza e sottomissione;

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Periodo della Socializzazione: (dalla 4° settimana alla 12° settimana)

– impara a vivere con gli altri, inizia ad allontanarsi dalla madre;

– in questa fase impara la capacità di autocontrollo (il controllo del morso), i sistemi di comunicazione (tattile, uditiva, visiva, olfattiva), l’identificazione con la propria specie (socializzazione primaria), la gerarchizzazione (regole di vita nel gruppo), la socializzazione con l’uomo (socializzazione secondaria);

– si consiglia l’adozione tra l’8° e la 12° settimana di vita

– in questa fase impara a conoscere le forme attraverso l’uso della bocca;

– l’esplorazione, l’uso dell’olfatto, la concentrazione sono attività che portano ad avere apertura mentale e sicurezza in se stessi;

– in questa fase impara a sporcare dove compaiono i loro segnali odorosi, interagire con altri cani, giocano tanto e la fuga e gli attacchi e le zuffe servono per avere poi una buona salute fisica ed un buon comportamento sociale, ad interagire con persone esterne al branco, le prime lotte per la conquista dei posti nella scala gerarchica, l’esplorazione di nuovi ambienti muovendosi a stella, la predisposizione a mordere tipica dell’età che va repressa per evitare si ripeta da adulto, vanno anche corretti i comportamenti aggressivi o di paura eccessiva;

– l’uomo sostituisce la madre e deve quindi avere un atteggiamento materno e coerente (da leader) allo stesso tempo;

– inizia l’apprendimento per prove ed errori (le azioni con esito positivo saranno ripetute, mentre quelle con esito negativo saranno abbandonate);

– va verificato tramite il test di riflesso di trasalimento positivo che il cane non sia sordo (si battono le mani forte e si vede se lui salta in aria);

 

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Periodi Giovanile: (dai 3 mesi allo sviluppo sessuale)

– il cucciolo ha raggiunto i due terzi della taglia da adulto

– spuntano i denti permanenti

– si hanno le prime lotte serie per la gerarchia

– in questa fase è ottimo insegnare la pulizia, la sottomissione, la museruola, viaggiare in macchina, il collare/pettorina, il guinzaglio, il proprio spazio per dormire (kennel/cuccia), gli orari di pasti-uscite-riposo-gioco, l’isolamento

– se il padrone è coerente il cane lo vedrà come leader e lo seguirà, se il padrone non è coerente il cane cercherà di detronizzarlo per diventare lui il leader

Età Adulta: (dal completamento sessuale in poi)

– il cane è adulto (se maschio urina con la zampa alzata se femmina dopo il 2° estro)

– ha ottenuto l’affermazione del proprio ruolo gerarchico e svilupperà dei comportamenti atti a mantenerlo

– ha un bagaglio di esperienze che sono la somma di comportamenti innati e comportamenti condizionati (appresi)

 

 

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