T-touch (r)

Il metodo Tellington T-touch (r) è un metodo che si applica agli animali (cavalli, cani etc), compresi gli umani, e che serve per migliorare lo stato emotivo del soggetto tramite la consapevolezza del proprio corpo e la propricezione. Esso sfrutta diversi modi di agire, che sono il lavoro a terra, il lavoro sul corpo e quello tramite le guide al guinzaglio.

Il lavoro sul corpo è fatto tramite massaggi detti tocchi (i t-touches per l’appunto) e bendaggi eseguiti con fasce elastiche. I tocchi sono applicati solo in superficie ma hanno un effetto più profondo, infatti sebbene i massaggi si applichino alla pelle, spostandola leggermente per pochi secondi dalla sua posizione di riposo, l’effetto è più duraturo e profondo perchè il sistema nervoso viene grazie a questi movimenti attivato ad ascoltare di più, infatti il sistema nervoso se si accarezza sempre lo stesso punto del corpo e sempre nello stesso modo ad un certo punto non si preoccupa più di ascoltare il contatto poichè diventa prevedibile, mentre se questo dura per pochi secondi, e avviene in posti del corpo casuali, e si esegue in movimenti non prevedibili, suggerisce al sistema nervoso delle informazioni in più riguardo al proprio corpo e postura e contrattura dei muscoli che lui non si era preoccupato di andare a cercare. In poche parole si tratta di aumentare la percezione del proprio corpo e tramite questa di rilassare il soggetto che può venire da traumi o post operatori avendo una maggiore sicurezza di sè. Allo stesso scopo si usano i bendaggi fatti con delle fasce elastiche larghe 7 cm che vengono avvolte attorno ad alcune parti del cane e tenute per qualche minuto allo scopo di aumentare la percezione di quella zona del corpo.

Il lavoro a terra è fatto usando degli ostacoli e delle aste per guidare il cane allo scopo di migliorare la coordinazione delle sue parti del corpo, e il suo autocontrollo e concentrazione, perchè per fare questi esercizi gli animali imparano a pensare in situazioni difficili invece di reagire istintivamente con la fuga o l’attacco. Nel labirinto per esempio il cane durante i tratti curvi deve lavorare per pensare a curvare, durante i tratti dritti invece fa pausa per memorizzare quanto imparato.

Il lavoro di guida al guinzaglio viene effettuato per migliorare i segnali che inviamo all’animale rendendo più facile la collaborazione infatti molto spesso quelli che etichettiamo come animali disobbedienti sono invece solo confusi sui segnali di richiesta che gli inviamo non capendo cosa vogliamo da loro. Questo lavoro aumenta la sicurezza nel lavoro con animali difficili e la concentrazione del cane.

Un animale in cui è attivo il sistema parasimpatico sarà facilitato ad eseguire ragionamenti. Un animale in cui  è attivo il sistema simpatico sarà portato ad eseguire comportamenti innati (fuga e attacco).

Il t-touch è utile in casi di animali paurosi o aggressivi, animali che mordono per paura,  animali con andatura non bilanciata, animali che si leccano o abbaiano troppo, o per quelli che hanno paura del veterinario o di viaggiare in auto, o che hanno avuto ferite o escono da operazioni, in genere per tutti i casi di stress.

Una cosa molto importante quando si eseguono gli esercizi di t-touch è avere in prima persona uno stato emotivo di serenità poichè il nostro stato emotivo influenza il soggetto a cui facciamo eseguire gli esercizi quindi se è gia stressato di suo il nostro stress in aggiunta non lo aiuta di certo, a questo scopo è bene respirare profondamente un paio di volte prima di cominciare, svuotando completamente l’addome con l’espirazione.

 

I t-touches sono tocchi di tipo circolare in senso orario di un giro e un quarto eseguiti con la mano sulla pelle del cane esercitando una pressione che sia abbastanza grande da non far scivolare la mano sul pelo e da portare la pelle a spostarsi dalla sua posizione di riposo, e abbastanza delicata da non dare fastidio al soggetto. Deve essere un movimento lento che duri intorno ai 3 sec, iniziando dalle ore 6 del quadrante dell’orologio per fare un mezzo giro portando la pelle in su in modo semicircolare e poi di nuovo in giù fino di nuovo alle 6 sempre in modo semicircolare e poi terminando alle ore 9. Quando si termina un tocco si alza la mano dalla pelle del cane e ci si sposta in un altro posto vicino ma nella stessa zona del corpo per rieseguirne un altro. Questo per stimolare il sistema nervoso, con dei movimenti non prevedibili, e non regolari, che devono dare informazioni sulla zona del corpo, allo scopo di rendersi conto e attivare la circolazione e il sistema di sensori altrimenti sordi. Gli effetti di rilassamento si vedono subito dopo la prima sessione, il cane appare stranito dai tocchi ma piacevolmente colpito e interessato ad averne ancora. I tocchi si possono eseguire anche sulle orecchie, o le zampe, o la coda, o le labbra etc.. A seconda dei punti di contatto della mano si distinguono i vari nomi dei tocchi, tutto il palmo e le falangi, o solo le falangi senza palmo, o solo la prima falange, o la prima falange ma con dita perpendicolari al punto di contatto, o il dorso della mano, o il dorso delle falangi, o lo spostamento non circolare ma di slittamento rettilineo della pelle etc… Alla fine dei tocchi viene eseguito un unico tocco di collegamento tra tutti i punti trattati come a sfiorare tutta la superficie del corpo massaggiata con un paio di lente ma continue passate di mano sul pelo.

Le bende possono essere poste ad avvolgere la sola parte anteriore del cane, o l’intero tronco dello stesso, o una sola zampa o una coppia di zampe (le opposte diagonali o opposte sull’asse longitudinale o trasversale) e possono essere mantenute per qualche minuto quanto basta per dare informazioni al sistema nervoso sulla postura assunta e soprattutto sui movimenti del corpo.

 

 

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La frustrazione – Lo stress – L’arousal – L’omeostasi

La frustrazione è:

attiva diretta: quando il cane salta addosso e va sulla risorsa

attiva indiretta: quando il salta addosso ma senza andare sulla risorsa

passiva: quando il cane se ne va

 

Se non ci si ferma di fare esercizi mentre il cane è sotto stress le fasi successive possibili che attraversa sono:

processo evitativo: il cane non esegue il comportamento anche se lo sa fare

azione sostitutiva: il cane esegue un altro comportamento

scarico e disimpegno: il cane mi abbandona e se ne va

 

Se insistiamo mentre è in stress a chiedergli comportamenti il cane entra in conflitto in ordine con:

esercizio

ambiente

proprietario

Perciò bisogna concludere l’esercizio prima dello stress cioè sul picco di comportamento (il momento migliore dell’esecuzione del comportamento in questa sessione di esercizi, prima di andare in stress e peggiorare l’esecuzione)

 

L’arousal è il livello di attivazione di un soggetto. Con bassi livelli di attivazione l’individuo si distrae facilmente e ha una perdita dell’attenzione, mentre con elevati livelli di attivazione il soggetto ha un’eccessiva ansietà, aumento dell’esplorazione, con conseguente disorganizzazione del comportamento.

Quindi l’apprendimento e l’efficienza vanno insieme ad un livello intermedio di attivazione.

Lo stressor è una situazione o stimolo e può essere positiva o negativa.

Lo stress, che significa sforzo, è la risposta generica dell’organismo allo stimolo stressante.

Ad uno stress acuto l’organismo risponde con una sindrome di adattamento (o coping) composta da tre fasi:

fase di allarme: si attivano il sistema endocrino e il sistema nervoso (indici fisiologici al massimo) per ottimizzare la reazione

fase di resistenza: avviene adattamento, è una fase di sopravvivenza, gli indici fisiologici si normalizzano (eustress, positivo)

fase di esaurimento: quando lo stimolo negativo è prolungato, le variazioni ormonali diventano stabili (causando problemi di salute fisica e psicologica) quindi si indebolisce e non riesce più a difendersi (distress, stress cronico, negativo)

 

L’omeostasi (etimologicamente stessa fissità) è il principio per cui il sistema tende a ritornare alla condizione di equilibrio al variare delle condizioni esterne attraverso dei meccanismi autoregolatori.

Il circuito di feedback negativo fa in modo che quando una variabile ha cambiato il suo valore, i sensori lo comunicano alla centralina che si adopera tramite gli effettori a variare il valore della variabile affinchè ritorni lo stato di equilibrio.

Il circuito a feedback positivo invece è un processo per cui il valore della variabile si allontana sempre più dallo stato di equilibrio.

 

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I segnali calmanti

I segnali calmanti servono a manifestare uno stato emotivo.

Sono segnali inviati dal cane sia agli altri cani per dire “vengo in pace, non devi temermi, non cerco guerra, sii pacifico anche tu”, sia verso se stessi per dire “calmati, va tutto bene, c’è la puoi fare”.

I cani di tutto il mondo usano gli stessi segnali.

leccarsi il naso: nasce dal ricordo del cucciolo che lecca le labbra degli adulti per attivarne il rigurgito. Si usa spesso tra sconosciuti. Con l’uomo capita quando: ci si china su di lui, lo si sgrida, lo si abbraccia, è accarezzato sulla testa, ha timore di qualcosa o qualcuno;

sbadigliare: fuori contesto è calmante per se stesso è per gli altri, lo si può fare al cane per calmarlo se è agitato;

grattarsi: fuori contesto (cioè se non ha realmente prurito) è uno scarico di stress accumulato;

scrollarsi: serve per scaricare uno stress accumulato come tensione corporea (carezze da uno sconosciuto, gioco irruenti, etc..);

inchino (statico): se dinamico è un invito al gioco ed è seguito da saltellamenti e corse, mentre se è statico (posizione mantenuta) è un segnale di calma, usato verso cani sconosciuti per chiedere amicizia quando sono nervosi o timidi. Può essere usato anche per chieder spazio;

mettersi in mezzo: il cane si mette tra due o più individui che sono troppo vicini (abbracciati, ballano, litigano) perché li crede in conflitto e fa una barriera, lo fa anche con i cani quando giocano in modo irruento;

mettersi a terra: è un segnale usato dai più anziani per calmare una situazione di agitazione scatenata dai giovani deferenti che fanno caos;

immobilizzarsi: indica che il cane non vuole né offendere né difendere, usato verso cani che si avvicinano troppo velocemente o che annusano il corpo dappertutto e verso uomini che lo sgridano e intimoriscono;

camminare o muoversi lentamente: tutti i movimenti lenti del cane hanno un potere calmante, si può usare anche da uomo a cane per calmarlo, spesso il cane lo usa ritornando dal padrone che lo chiama irritato;

curvare: camminare procedendo con una traiettoria curva per non arrivare frontale su un altro cane;

annusare a terra: a differenza dell’odorato normale, quando è un segnale calmante si tiene lo sguardo con la coda dell’occhio sulla cosa che ci preoccupa e non sul terreno;

distogliere lo sguardo, voltare la testa e il corpo: fissare lo sguardo è un segno di minaccia e anticipa l’aggressione, il suo opposto è distogliere lo sguardo che può essere rafforzato dallo sbattertele palpebre fino a voltare la testa di lato o offrire la schiena;

altri segnali calmanti:

socchiudere gli occhi, sedersi, voltarsi di spalle, agitare la coda, sbattere le palpebre, schioccare le labbra, alzare una zampa, ignorarsi, fare la pipì.

 

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Il sistema nervoso

Il sistema nervoso autonomo è costituito dal sistema simpatico (ortosimpatico) e dal sistema parasimpatico.

Il sistema simpatico ci prepara per l’azione. Media la risposta ormonale allo stress. I comportamenti di lotta e fuga sono mediati dal sistema simpatico. Ci aiuta a sentire le sensazioni di freddo e calore. Il suo neuro trasmettitore è l’adrenalina.

Effetti sugli organi:

– la pupilla si dilata

– la produzione della saliva si riduce

– i bronchi nei polmoni si dilatano

– aumenta la velocità del battito

– aumenta la pressione sanguigna

– stimola le ghiandole sudoripare

– diminuisce la secrezione di urina

– inibisce i movimenti involontari di contrazione dello stomaco

 

Le sostanze che il nostro corpo mette in circolo quando è sotto stress sono:

adrenalina: è un neuro trasmettitore, serve a trasportare e mettere in circolo le altre sostanze;

aldosterone: è un testosterone che serve a livello psico- muscolare a ottimizzare il rendimento dell’organismo (per dare il massimo);

cortisolo: antinfiammatorio, attutisce il dolore durante l’effetto stressante;

endorfine celebrali: sono la droga del cervello, e servono ad ottimizzare l’utilizzo del cervello;

Chi regola la somministrazione di queste sostanze è l’effetto feedback, azione determinata dall’ipotalamo e dall’ipofisi.

Sono molto importanti quindi i tempi di riposo tra gli allenamenti per non stressate troppo l’animale e recuperare le energie.

Anche solo l’intento di lite o battaglia attiva il sistema simpatico, quindi anche nella caccia o sport attivi (che sono simulazioni di caccia o guerra).

 

 

 

 

Il sistema parasimpatico è responsabile degli organi interni e digestione e pausa che si verificano quando il corpo è a riposo e durante il sonno.

Il suo neurotrasmettitore  è l’acetilcolina.

Le azioni sugli organi sono:

– la pupilla si contrae;

– i bronchi si restringono;

– la produzione di saliva aumenta;

– la frequenza cardiaca diminuisce;

– aumentano i movimenti di contrazione dello stomaco (digestione);

– abbassa la pressione sanguigna;

– aumenta le secrezioni urinarie;

– aumenta lo stoccaggio di combustibile;

– aumenta la nostra resistenza alle infezioni;

– aumenta la circolazione di ossigeno agli organi vitali non necessari, fornisce carburante e rimuove residui della cute, apparato digerente e gli organi riproduttivi.

 

Il funzionamento dei due sistemi è alternativo.

 

 

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