Il contatto fisico

Il contatto fisico avviene quando due corpi si toccano. Per evitare il contatto fisico indesiderato, che può avere risposte non piacevoli, esistono delle regole da rispettare sullo spazio e sui modi in cui deve avvenire il contatto fisico tra due individui.

La regola fondamentale è che affinchè il contatto fisico sia accettato ci vuole esplicito consenso cioè la volontà di essere toccati da parte dell’altro.

Il contatto fisico non concesso, è violenza per chi lo subisce controvoglia.

Il contatto fisico concesso serve per lasciare che un altro si prenda cura del nostro corpo (grooming, spulciarsi a vicenda) o per marcare gli individui che fanno parte della nostra famiglia (poichè solo a loro permettiamo il contatto fisico).

Quindi il contatto fisico serve per marcare i rapporti.

Quindi se vogliamo accarezzare un cane dobbiamo prima chiedergli il permesso avvicinando la mano dal lato del dorso e dal basso e senza toccarlo, se lui si avvicina a sua volta alla mano e offre il fianco o il sedere allora vuole essere accarezzato, mentre invece se non si avvicina o indietreggia o si avvicina ma solo per odorare la mano e rimane sempre frontale o scosta la testa vuol dire che non gradisce essere accarezzato.

 

Come accarezzare quindi un cane? Quali sono le zone piacevoli e quali quelle fastidiose?

Zone piacevoli:

  • molto: petto, groppa, sotto gola, orecchie
  • medio: fianchi, lato interno zampe, guance
  • poco: esterno zampe

Zone fastidiose:

  • molto: sopra la testa
  • medio: coda
  • poco: schiena e sopra muso

 

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Il contatto fisico. Come valuti questo articolo?

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Le eliminazioni inappropriate (urina e feci)

Uno dei problemi ricorrenti dei padroni di cani è il fatto che questi ultimi hanno preso l’abitudine di rilasciare i propri bisogni in casa invece di farli fuori durante la passeggiata con il padrone. I motivi di questa scelta del cane possono essere di varia natura.

Educazione non corretta

Il cane entro i 4 mesi di età non ha ancora la capacità di controllare l’emissione di urina e feci e quindi naturale che la faccia quando ne sente lo stimolo e non la trattenga aspettando la passeggiata. Lo stimolo viene sempre dopo il risveglio dal riposo, o dopo il gioco o dopo il pasto. Gli errori educativo più frequenti in questi casi sono:

  • Punire il cucciolo dopo aver sporcato
  • Fare poche uscite o farle troppo brevi
  • Utilizzare pannolini o faldoni
  • Interrompere la  passeggiata non appena il cucciolo ha fatto i bisogni
  • Concludere la passeggiata anche se il cucciolo non ha fatto i bisogni

Questi comportamenti infatti non portano alla soluzione del problema ma la inaspriscono aumentando il numero di volte in cui il cucciolo preferirà farla dentro piuttosto che fuori, e non a vista dal suo proprietario. Inoltre aumentano l’ansia e lo stress del cucciolo che non ha chiari riferimenti sul dove o quando farla e in più rovina il rapporto con il suo padrone poichè riceve punizioni senza motivo, a suo dire, poichè non è in grado di associarle all’azione che il padrone vorrebbe invece punire.

Per una corretta educazione bisogna invece:

  • Fare frequenti passeggiate
  • Non interrompere la passeggiata subito dopo l’eliminazione ma continuare ancora per un po a passeggiare
  • Non tornare a casa se il cucciolo non ha eliminato
  • Premiare il cucciolo quando si mette in posizione per eliminare (urinare o defecare) (intendendo con premio la lode verbale – bravo!! Bravo!! – E non la carezza fisica)
  • Non punire il cucciolo per gli incidenti in casa, ma pulire ed ignorarlo, non mostrandosi nervosi per l’accaduto
  • Tenere d’occhio il cucciolo sotto casa in modo da anticipare il momento in cui cerca un posto per eliminare (quando si gira su se stesso  odora molto per terra un punto preciso) in modo da portarlo subito fuori
  • Confinare il cucciolo in casa in un box o trasportino durante l’assenza del proprietario o durante la notte
  • E soprattutto per ultimo ma non meno importante, avere tanta tanta pazienza!!

 

Problemi clinici

Bisogna verificare tramite visita dal veterinario ed eventuali esami che il cane non abbia problemi all’apparato urinario e defecatorio, come infezioni o malattie. In tal caso è possibile che esso abbia la necessità di sporcare non potendosi trattenere.

Problemi legati all’età

Con l’età insorgono malattie a vari organi, alcuni dei quali possono essere il tratto intestinale o gastrico o i reni, che possono portare il cane ad aver bisogno di sporcare senza potersi trattenere.

Marcatura

E’ possibile, se si tratta di un maschio adulto o di una femmina dominante, che la volontà di sporcare in casa sia collegata al bisogno istintivo di marcare, per segnare il proprio territorio e comunicare agli altri la propria presenza. Questo può avvenire in presenza di ormoni femminili causati da calori di femmine vicine (se si tratta di maschio intero che urina in casa) o di conflitti con il proprio proprietario o con un abitante della casa, che possono essere nati da contatto fisico errato o da competizione sulle risorse in generale. Questi problemi si risolvono nella maggior parte dei casi con la sterilizzazione dei soggetti, e con il corretto controllo delle risorse e dei mezzi comunicativi corretti. Infatti la marcatura è per il cane un mezzo comunicativo, e se sente il bisogno di marcare vuol dire che ha bisogno di manifestare la sua identità, e di urlarla agli altri. Risolvendo i problemi sociali tra coabitanti con la corretta comunicazione, e sessuali con la sterilizzazione è molto probabile che la marcatura non sia più necessaria.

Ansia da separazione

In caso di cane ansioso o di padrone non cosciente dei messaggi che manda al suo cane subito prima di uscire o subito dopo il rientro, può capitare che il cane durante l’assenza manifesti la sua ansia da separazione segnando in casa. In questo caso spesso l’ansia congenita del cane è aumentata dal comportamento assunto dal padrone subito prima di uscire per una lunga assenza (ore) o subito dopo essere rientrato a casa dopo una lunga assenza (ore) incentivando lo stress già accumulato dal cane in modo innato. Basterebbe quindi modificare questi comportamenti per abbassare il livello di ansia del cane.

Paura

Quando il cane è pauroso questo può avere delle eliminazioni per contrazione involontaria dei muscoli della vescica e del colon. In genere in questi casi insieme alla eliminazione ci sono anche tremori, affanno, coda tra le gambe, etc. Se il cane è molto pauroso è possibile che questo abbia problemi a urinare o defecare fuori casa per paura di ciò che non conosce e si senta  a suo agio a eliminare solo quando rientrato a casa. Le eliminazioni infatti sono per i cani un mezzo comunicativo e i cani vedono il mondo diviso in due tipi di soggetti: prede e predatori. Quindi i cani paurosi si sentono ovviamente prede e evitano quindi volontariamente di dare informazioni di se e del loro passaggio ai predatori che sono nel mondo circostante.

 

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