I sensi

Il tatto: ha un’importanza sociale, esistono:

  • i contatti rassicuranti (appoggiarsi, strusciarsi, colpetti di muso)
  • i contatti di dominanza (porre il muso o la zampa sulle scapole dell’altro cane, la posizione sovrastante a T, oppure la monta)
  • i contatti di sottomissione (leccare la bocca dell’altro, strusciarsi contro il fianco dell’altro, orecchie basse, posteriore basso)
  • i contatti di gioco (i colpi d’anca oppure mordersi)
  • i contatti a scopo sessuale (con naso e lingua nell’area dei genitali)

L’olfatto: il cane ha 220 milioni di recettori olfattivi mentre l’uomo ne ha solo 5 milioni. Si distingue in:

  • teleolfatto: i cani a teleolfatto inspirano grandi quantità d’aria con inspirazioni profonde (come un telescopio)
  • megaolfatto: i cani a megaolfatto effettuano brevi e ritmiche inspirazioni sul terreno (come un microscopio
  • inoltre esiste anche il paraolfatto che è una via di mezzo tra l’olfatto ed il gusto che è resa possibile dall’organo vomero che sta sul palato tra naso e bocca anche chiamato organo di Jacobson. Questo è in grado di percepire ferormoni. Ci sono diversi tipi di ferormoni:
    1. di identificazione
    2. di allarme
    3. di appagamento
    4. di adozione
    5. di delimitazione territoriale

Il gusto: è il senso meno sviluppato, hanno solo 1700 papille gustative contro le nostre 9000.

L’udito: è 4 volte più sviluppato di quello dell’uomo, i cani sentono dai 40Hz ai 46MHz (ultrasuoni), il cane emette tonalità basse se è arrabbiato o per minaccia e alte se gioca o vuole attirare l’attenzione. I suoni ripetitivi ed incalzanti aumentano l’eccitazione. I suoni diradati e non ripetitivi sono calmanti.

La vista: è più efficiente al buio ed è sensibile al movimento (predazione). E’ dicromatica, distingue solo giallo e blu. non mettono a fuoco gli oggetti a meno di 50cm e ed il campo visivo è superiore a quello umano e arriva ai 270°.

 

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La discriminazione olfattiva

I cani usano l’olfatto meglio della vista.

I brachicefali (cranio corto) hanno una capacità ridotta rispetto ai dolicocefali (cranio lungo).

Le cellule olfattive nel naso del cane arrivano a 220 milioni.

Il cane dopo aver sentito un odore ne conserva memoria.

Condizioni climatiche:

temperatura e umidità: la ricerca è facilitata con aria umida e riscaldata; il caldo da fastidio al cane che si stanca prima;

il vento: può spostare le particelle di odore e sviare il cane;

Tipologia di ricerca:

tracking: segue l’odore della persona e le alterazioni di odore ambientale provocate dal passaggio (megaolfatto) con brevi e ritmiche inspirazioni sul terreno, come un microscopio;

trailing: segue l’effluvio (cono d’odore) che la persona lascia dietro di se in sospensione nell’aria che dopo un po di tempo precipita al suolo (teleolfatto) inspirando grandi quantità di aria con inspirazioni profonde, come un telescopio;

Ricerca in spazi aperti:

Si può fare con diversi schemi: ricerca libera, griglia aperta, griglia chiusa, griglia incrociata, ricerca al guinzaglio, ricerca a spirale.

L’addestramento all’attività di ricerca è suddivisa in più fasi.

Fase uno: impostazione della segnalazione ( seduto);

Fase due: il cane deve cercare la ricompensa che gli viene data solo se esegue la segnalazione in stimolo (condizionamento classico);

Fase tre: si passa dal condizionamento classico al condizionamento operante e aspetto che il cane proponga la segnalazione per premiare;

Fase quattro: dovrà eseguire la segnalazione non solo in presenza del cibo/gioco ma anche all’odorato della sostanza (da trovare); sostanza – rinforzo – segnalazione;

Fase cinque: dovrà cercare solo la sostanza; sostanza – rinforzo;

 

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